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Progetto porta aperta 2026. Accompagnare storie a rischio di cronicità29 aprile - 9 settembre 2026Thiene15 creditiGratuito

Progetto porta aperta 2026. Accompagnare storie a rischio di cronicità

Di De Prato Congressi S.A.S. Di Silvia De Prato & C.

29 aprile - 9 settembre 2026

Thiene

15 ore

15crediti ECM
Gratuito60 posti

Questo evento si è concluso il 9 settembre 2026.

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In breve

Corso residenziale per operatori sociosanitari sull'accompagnamento di persone anziane con dipendenze e rischio di cronicità, con approccio recovery-oriented e…

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

Tossicodipendenza e invecchiamento, una sfida inedita

Corso residenziale per operatori sociosanitari sull'accompagnamento di persone anziane con dipendenze e rischio di cronicità, con approccio recovery-oriented e attenzione al benessere degli operatori. 15 crediti ECM.

Rispetto al passato anche l'ambito delle tossicodipendenze ha visto rinnovare il suo sguardo al ciclo di vita includendo un fenomeno fino pochi anni fa inedito, l'invecchiamento. È la storia di persone che hanno avuto un rapporto travagliato con l'uso durante la loro vita, alternando fasi di intenso utilizzo a sospensioni dovute a passaggi esistenziali importanti, percorsi terapeutici e comunitari, periodi di detenzione. Sono storie che, come vuole l'etimologia stessa di esperienza, sono "passate attraverso" l'intensità e la problematicità di una condotta di uso, di una dimensione prolungata di dipendenza, spesso di una vita di marginalità. Dedicare un pensiero a queste persone vuol dire partire dai loro bisogni, rinnovare lo sguardo agli ageing users oltre lo stereotipo della cronicità, per trovare letture innovative e pensare a proposte ponderate ed efficaci.

Ad entrare in crisi è in primo luogo la salute, una condizione fisica notevolmente affaticata da uno stile di vita intenso e rischioso, da una prolungata pratica di uso e abuso e dal fisiologico invecchiamento. Il corpo, che fino a poco prima aveva retto i ritmi di una condizione di vita comunque esasperata, ora mostra i suoi limiti, manda segnali per una considerazione che è, in primo luogo, anche sanitaria ed assistenziale. Da un punto di vista emotivo il passare degli anni allenta spesso quei fisiologici corazzamenti emotivi che hanno rappresentato degli importanti adattamenti nel passato e lascia trasparire dimensioni depressive, un bisogno generalizzato di sosta e di riposo.

Spesso emerge in queste storie una dolorosa consapevolezza circa un tessuto relazionale famigliare e amicale ormai fortemente compromesso, segnato da anni di prove e di esasperazione e quindi progressivamente rarefatto. In un pericoloso circuito ricorsivo la condizione di solitudine è amplificata e sembra prevedere l'uso (della sostanza stessa, molto più spesso il massiccio passaggio all'alcol) come parziale ed effimero lenimento al sentirsi isolato.

C'è quindi in filigrana un bisogno relazionale complesso di cui bisogna farsi carico, una ricostruzione di legami che possano essere nutrienti, un affiancare le persone e "riempire" i tempi vuoti delle giornate – dei lunghi weekend e delle serate in particolare – che in caso contrario, vengono colonizzate dal tedio e dal conseguente desiderio di usare.

Il progetto "Porta aperta" intende rivolgere un pensiero a questa popolazione con un piglio innovativo e aperto al territorio, che diventa contemporaneamente luogo di vita e di potenziale cura. Spesso gli operatori che seguono queste situazioni sono essi stessi ormai stanchi e scoraggiati circa l'ennesimo passaggio in comunità fallito e il ripresentarsi ciclico degli stessi problemi: lo stigma e il pregiudizio che spesso accompagnano queste persone si riverbera nelle dimensioni di rete e nel delineare proposte e possibilità. La sensazione di girare a vuoto, di non riuscire a cavare nulla di costruttivo da questi percorsi, trasmette all'helper – e di conseguenza anche alla persona seguita – una condizione di impotenza appresa. Per contrastare tale deriva siamo chiamati a ridefinire gli obiettivi per renderli "piccoli e raggiungibili", a moderare le aspettative e a rimodellare le geometrie di cambiamento possibile, a chiederci come sia possibile garantire anche in queste persone una sufficientemente buona qualità di vita, una condizione realistica di benessere e di socialità.

La formazione proposta vuole essere l'occasione per riflettere e definire insieme ai partecipanti chiavi di lettura dedicate al target considerato e far emergere indicazioni operative specifiche. La modalità di lavoro sarà rielaborativa per far emergere le letture peculiari relative a questa popolazione e trovare insieme indicazioni e buone pratiche per una proposta di supporto dedicato. Sarà altresì necessario fermarsi anche sulla "manutenzione emotiva" degli operatori, particolarmente sollecitati da questi percorsi in cui la dimensione evolutiva sembra compromessa.

Tematiche:dipendenze patologicheinvecchiamentorecoverymarginalità adultaqualità di vita

Il programma dei tre giorni

Mer29aprile
Giorno 1
Mar9giugno
Giorno 2
Mer9settembre
Giorno 3
9:30
10:00
11:00
12:00
13:00
14:00
15:00
16:00
1° giornata (29/04/2026): La prospettiva di Recovery
Registrazione partecipanti
Concetto di Recovery nell'ambito delle Dipendenze e della Marginalità AdultaEzio Farinetti
Uno sguardo ai percorsi di cura: la revisione delle coordinate di lettura e intervento. Presentazione e discussione di problemi o di casi didattici in gruppoEzio Farinetti
Apprendere dall'esperienza: indicazioni di lettura e definizione degli obiettivi dall'analisi condivisa dei casi. Lavori in piccoli gruppi e/o individuale con presentazione delle conclusioniEzio Farinetti
2° giornata (9/06/2026): Ambiti di vita e possibilità progettuali
Registrazione dei partecipanti
Il costrutto di qualità di vitaEzio Farinetti
Considerare ambiti di vita e ritagliare spazi evolutivi. Presentazione e discussione di problemi o di casi didattici in gruppoEzio Farinetti
Gestire il tempo progettuale: un approccio modulare, un connettere storie frammentate. Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche nell'uso di strumenti, di tecniche e di metodologie (metodologia interattiva)Ezio Farinetti
3° giornata (9/09/2026): L'operatore e l'equipe nell'accompagnamento di storie a rischio di cronicità
Registrazione partecipanti
La manutenzione emotiva dell'operatoreEzio Farinetti
Risonanze, aspettative e frustrazione nel lavoro con le storie a rischio di cronicità. Presentazione e discussione di problemi o di casi didattici in gruppoEzio Farinetti
Definizione di buone prassi. La costruzione di un repertorio condiviso di indicazioni metodologiche per l'accompagnamento di persone a rischio di cronicità. Lavori in piccoli gruppi e/o individuale con presentazione delle conclusioniEzio Farinetti
Chiusura dei lavori

Dove si svolgerà

Il corso si tiene presso Centro Sanitario Polifunzionale, Via Boldrini, Thiene.

Via Boldrini, 1, Thiene (VI)

Come ottieni 15 crediti

1Iscriviti

Gratuito, 60 posti

2Partecipa in aula

dal 29 aprile al 9 settembre 2026, a Thiene

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla online

Responsabili e docenti

Provider

DE PRATO CONGRESSI S.A.S. DI SILVIA DE PRATO & C.ID Provider N° 2173 · Città: Venezia (VE) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

Responsabile scientifico

  • Eva PaganoResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Psicoterapia
    Struttura
    Fondazione di Partecipazione San Gaetano Onlus, Vicenza
    Ruolo
    Direttrice Terapeutica dei Servizi alla Persona, Responsabile della Formazione del Personale
    Responsabile scientifico · Fondazione di Partecipazione San Gaetano Onlus, Vicenza

Relatori e docenti

  • Ezio FarinettiDocente
    Specializzazione
    Psicoterapia
    Ruolo
    Psicologo, formatore e supervisore in libera professione e in collaborazione con l'Università della Strada – Gruppo Abele Impresa Sociale Srl, Torino
    Docente

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Psichiatria, Igiene, Epidemiologia E Sanità Pubblica); Educatore Professionale (Educatore Professionale); Medico Chirurgo (Farmacologia E Tossicologia Clinica, Neuropsichiatria Infantile); Psicologo (Psicoterapia); Educatore Professionale (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Medico Chirurgo (Medicina Interna); Psicologo (Psicologia); Medico Chirurgo (Psicoterapia, Medicina Di Comunità E Delle Cure Primarie); Infermiere (Infermiere).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» assegna 15 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "De Prato Congressi S.A.S. Di Silvia De Prato & C." al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

In presenza: «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» si tiene a Via Boldrini, Thiene.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» sono previsti fino a 60 partecipanti.

Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?

Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» è la scelta più semplice.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 15 crediti, «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» copre il 10% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» ha come obiettivo formativo "Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali", parte degli "Obiettivi formativi tecnico-professionali".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…»:

Identificare chiavi di lettura dedicate al tossicodipendente cronico e far emergere indicazioni operative specifiche.

Si tratta di un evento residenziale interattivo?

Sì, «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» è un evento residenziale (RES) interattivo, con il coinvolgimento attivo dei partecipanti.

Quali metodi di insegnamento sono utilizzati nell'evento?

In «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» i metodi didattici previsti sono: serie di relazioni su tema preordinato, presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria (non a piccoli a gruppi) e lavoro a piccoli gruppi su problemi e casi clinici con produzione di rapporto finale da discutere con esperto.

L'evento si terrà in italiano?

Sì, «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» si terrà interamente in italiano.

Come funziona la verifica di presenza?

In «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» la presenza viene verificata tramite sistema elettronico a badges.

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla online.

Posso sommare più corsi di De Prato Congressi S.A.S. Di Silvia De Prato & C.?

Sì: oltre a «Progetto Porta Aperta 2026. Accompagnare Storie A Rischio Di…» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di De Prato Congressi S.A.S. Di Silvia De Prato & C., non c'è un limite per provider.

Questo evento si è concluso il 9 settembre 2026.

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