Il corso approfondisce in modo chiaro e strutturato i principi fondamentali che regolano la qualità del dato nei laboratori di analisi cliniche, offrendo ai professionisti una visione completa dell'intero processo analitico. A partire dallo studio della variabilità biologica e della variabilità analitica, il percorso illustra come i valori degli analiti possano oscillare per ragioni fisiologiche o tecniche e come tali oscillazioni influenzino la definizione dei traguardi analitici, la differenza critica e l'interpretazione clinica dei risultati.
Una parte centrale del corso è dedicata ai fattori che possono compromettere l'accuratezza del risultato, analizzati attraverso un approccio sistemico che considera campione, operatore, reagenti, ambiente e strumenti. Vengono presentati strumenti operativi come il diagramma causa-effetto, utili per identificare le cause di errore e prevenire le non conformità.
Il programma introduce poi i concetti essenziali di statistica applicata al laboratorio, indispensabili per la gestione del Controllo di Qualità Interno (CQI): media, deviazione standard, varianza, distribuzione normale, probabilità, carte di controllo e metrica Sigma. Questi elementi vengono collegati direttamente alla pratica quotidiana, mostrando come impostare correttamente un CQI, come calcolare media e DS su materiali di controllo e come interpretare gli scostamenti rispetto ai limiti decisionali.
Ampio spazio è dedicato alla pianificazione del CQI e all'integrazione con la Verifica Esterna di Qualità (VEQ), illustrando come monitorare la stabilità del sistema analitico, riconoscere tempestivamente un errore e garantire la sicurezza clinica del dato. Il corso fornisce inoltre indicazioni operative per la gestione dei materiali di controllo, la valutazione della performance del metodo e l'applicazione delle regole decisionali.