Smart ECM

Programma nazionale ECM 2026: gli obiettivi

Gli obiettivi strategici per il prossimo anno della Commissione Nazionale per la Formazione Continua

Di Giuseppe Varrasi, Fondatore Smart ECM · Aggiornato il 31 maggio 2026
Programma nazionale ECM 2026: gli obiettivi

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) ha approvato il Programma Nazionale ECM per il 2026.

Il documento delinea gli obiettivi strategici per il prossimo anno, puntando a superare le criticità del sistema e a rendere l'aggiornamento professionale più moderno, accessibile e controllato.

Di seguito, le principali novità in arrivo per i professionisti sanitari e i provider.

1. Nuove metodologie didattiche e formazione "Ibrida"

Per rendere l'offerta formativa più attrattiva e in linea con le reali esigenze di sviluppo delle competenze, il sistema ECM si rinnova introducendo nuovi format didattici.

  • Verrà creata una specifica tipologia formativa dedicata alla simulazione (sia in situ che in centri dedicati), dotata di un nuovo e adeguato sistema di attribuzione dei crediti ECM.
  • Sarà dato maggiore spazio a metodologie didattiche attive ed esperienziali, come il role playing, la gamification e la flipped classroom.
  • Entrerà ufficialmente a regime la formazione in modalità "ibrida", che permetterà di erogare un evento ECM contemporaneamente in presenza fisica e a distanza tramite FAD sincrona.

2. Un sistema più inclusivo e su misura

Il programma 2026 pone un forte accento sul diritto di ogni professionista sanitario di accedere senza ostacoli alla formazione continua.

  • Per supportare i professionisti con disabilità, i provider avranno a disposizione sulla piattaforma ECM un sistema per dichiarare in modo trasparente le condizioni di accessibilità (motoria, visiva, uditiva e digitale) dei propri eventi.
  • Queste informazioni saranno pubbliche nella banca dati nazionale, permettendo ai sanitari di compiere scelte consapevoli in base alle proprie necessità.
  • L'Osservatorio Nazionale effettuerà un'analisi incrociata per individuare le professioni sanitarie attualmente carenti di un'offerta formativa specialistica mirata, con l'obiettivo di pianificare interventi per colmare tali lacune.

3. Qualità, trasparenza e verifiche sui Provider

Garantire l'elevata qualità dell'offerta formativa e l'indipendenza dei contenuti rimane una priorità assoluta per la Commissione.

  • Verrà consolidata la rete degli Osservatori regionali, coordinata dall'Osservatorio Nazionale, per monitorare uniformemente il sistema e valutare l'impatto della formazione sulla pratica clinica.
  • Una particolare attenzione sarà dedicata agli eventi FAD, che saranno oggetto di verifiche specifiche per assicurarne gli standard qualitativi.
  • Proseguiranno intensamente le attività di verifica in loco presso le sedi dei provider e durante gli eventi formativi, per accertare il mantenimento dei requisiti di accreditamento e l'assenza di conflitti di interesse.

4. Strumenti futuri: Albo, Manuali e un Evento Nazionale

Il 2026 vedrà anche la concretizzazione di alcuni strumenti operativi fondamentali per la chiarezza del sistema.

  • Continuerà il percorso di condivisione dei dati con le Regioni per giungere all'istituzione del tanto atteso Albo nazionale dei provider ECM, pubblico e liberamente consultabile.
  • Verranno pubblicati i nuovi Manuali ECM aggiornati (sia per i professionisti che per l'accreditamento dei provider), che includeranno tutte le modifiche normative introdotte nel triennio.
  • È prevista l'organizzazione di un grande evento nazionale di confronto tra CNFC, AGENAS, provider e professionisti sanitari per discutere i dati del triennio, presentare i nuovi strumenti e analizzare le problematiche del settore.
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