Il mal di testa (o cefalea) è una delle patologie più frequenti del sistema nervoso, ma è spesso ignorato o oggetto di errori diagnostici, con le conseguenti ripercussioni sulla qualità delle cure.
Da uno studio su quasi tremila pazienti, il 71% alla visita presso il Centro Cefalee riceveva una diagnosi di emicrania, ma solo il 26,8% aveva avuto una precedente diagnosi, nonostante: una durata media di malattia di 7,9 ±8,3 anni; il 62,4% fosse stato visitato dal proprio MMG nell'anno precedente; il 38,2% avesse visto uno specialista in cefalee; il 23% si fosse rivolto in precedenza al Pronto Soccorso e il 4,5% fosse stato in ospedale per cefalea/emicrania.
La cefalea crea numerosi problemi per coloro che ne sono affetti: i ripetuti attacchi e la costante paura del successivo attacco, danneggiano la qualità di vita personale, familiare, sociale e lavorativa. La gestione adeguata della cefalea richiede una valutazione attenta della storia del paziente e un monitoraggio costante del decorso della malattia. Il trattamento prevede non solo la somministrazione di farmaci appropriati ma anche cambiamenti nello stile di vita e l'educazione del paziente.
Tuttavia, numerosi pazienti che soffrono di cefalea non ricevono alcuna diagnosi e di conseguenza non si curano in maniera appropriata, ricorrendo spesso all'automedicazione.
È opportuno sottolineare il ruolo cruciale del farmacista nella gestione dei pazienti con il mal di testa, in quanto è proprio il farmacista di prossimità a rappresentare spesso il primo punto di contatto per il paziente che soffre di questa condizione.